PERCHE' SCEGLIERE AREZZO

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Una breve storia di Arezzo

Arezzo è stata per molto tempo una delle città più prospere d'Italia. Situata nel cuore della Toscana e occupando un sito che controlla i maggiori passi dell'Appennino centrale, Arezzo fu un insediamento chiave della Federazione Etrusca, che lasciò molte importanti testimonianze e divenne una repubblica indipendente nel Medioevo. Nel 1289, tuttavia, le sue alleanze ghibelline portarono a uno scontro catastrofico con i fiorentini guelfi a Campaldino; anche se Arezzo si riprese temporaneamente sotto la guida del bellicoso vescovo Guido Tarlati, passò infine sotto il controllo di Firenze nel 1384.
La sua storia individuale si è susseguita in quella di Firenze e del Granducato mediceo di Toscana. Durante questo periodo Piero della Francesca (c. 1415-1492) lavorò nella chiesa di San Francesco di Arezzo realizzando gli splendidi affreschi, recentemente restaurati, che sono le opere più famose di Arezzo. In seguito la città iniziò un degrado economico e culturale, che assicurò la conservazione del suo centro medievale.

Cosa vedere ad Arezzo

BASILICA DI SAN FRANCESCO
Situata nel cuore del centro storico di Arezzo nell'omonima piazza, deve la sua fama non solo alla bellezza e al fascino che emana, ma soprattutto al fatto di essere custode del ciclo pittorico di Piero della Francesca ammirato da tutto il mondo: “La Leggenda della Vera Croce” (1452_1466), ispirata alla Leggenda Aurea di Jacopo da Varazze per conto della famiglia Bacci.

PIAZZA GRANDE
La sua bella piazza medievale con l'elegante loggia disegnata da Vasari (lo stesso Vasari che progettò gli Uffizi a Firenze) è una delle principali attrazioni della città, utilizzata nel film premio Oscar "La vita è bella". Piazza Grande è anche un ottimo posto per rilassarsi e pranzare, senza la folla che solitamente riempie le piazze delle mete turistiche. La famosa loggia, che un tempo ospitava bancarelle di artigiani, è oggi sede di trattorie e caffetterie. e il primo fine settimana di ogni mese Piazza Grande diventa la grandiosa cornice della più famosa Fiera dell'Antiquariato, che è la più grande d'Italia e si svolge il primo fine settimana di ogni mese. Una passeggiata per le vie intorno a Piazza Grande svela angoli suggestivi, antiche “botteghe” e palazzi medievali come il Palazzo Pretorio, la cui facciata è ricoperta di stemmi. Il Palazzo dei Priori in via Libertà nei pressi della Cattedrale è uno splendido esempio di architettura gotica civile.

CHIESA DI SAN DOMENICO
Un altro luogo da non perdere ad Arezzo è la Chiesa di San Domenico, in stile gotico, situata alle porte del centro cittadino. La chiesa romanica custodisce il famoso Crocifisso ligneo dipinto da Cimabue, uno dei capolavori del XIII secolo. Questa eccezionale opera d'arte è il primo di due crocifissi accreditati al pittore italiano e merita una visita durante il tuo viaggio ad Arezzo.

CHIESA DI SANTA MARIA DELLA PIEVE
Oltre a questo, meritano sicuramente una visita anche l'imponente Chiesa di Santa Maria della Pieve. La chiesa è documentata fin dal 1008 e, durante il periodo comunale di Arezzo, fu il caposaldo della lotta della città contro i suoi vescovi. Dopo che quest'ultimo edificò la vicina Cattedrale e il palazzo, la chiesa, che era stata già ricostruita nel XII secolo, fu ulteriormente rinnovata con la facciata e l'abside, e l'interno fu rifatto in stile gotico (XIII secolo). Il campanile, terminato nel 1330, è in stile romanico.

IL DUOMO
Il Duomo aretino è dedicato a San Donato che fu vescovo della città nel IV secolo (ne è anche patrono) e a San Pietro a cui era dedicata una chiesa preesistente in questo punto che fu abbattuta per costruirci la cattedrale, edificazione che ebbe inizio nel 1277 per volere dell’allora Vescovo Guglielmo degli Ubertini più conosciuto come Guglielmino. Una grande figura ecclesiastica, ma anche un condottiero. Fu lui a guidare le truppe ghibelline aretine contro quelle guelfe fiorentine nella famosa Battaglia di Campaldino dell’11 giugno 1289.
Dall’interno si possono notare le bellissime vetrate istoriate, una vera rarità nel panorama italiano, queste furono realizzate dall’artista francese residente ad Arezzo Guillaume de Marcillat. Le vetrate fanno penetrare una flebile luce che rende quasi impossibile ammirare i dipinti sulle prime tre campate della navata.
Il turista ha l’opportunità di ammirare le stupende terrecotte dei Della Robbia, custodite nella Cappella della Madonna del Conforto, separata dalla navata centrale da un’enorme transenna.
Proseguendo lungo la navata centrale, poco più avanti subito dopo l’organo, si trova l’opera più importante: la tomba del Vescovo Guido Tarlati, che guidò il Comune di Arezzo alla rinascita agli inizi del Trecento. La tomba è decorata con rilievi marmorei, attribuiti a Giotto, che ne illustrano la vita e la carriera militare del Vescovo. Sul lato destro della tomba, il turista può ammirare il piccolo affresco che rappresenta la Maddalena, realizzato da Piero della Francesca, l’unico lavoro compiuto dal grande pittore al di fuori della pieve di San Francesco.

CASA VASARI
Gli amanti dell'arte apprezzeranno Casa Vasari, la casa dell'artista manierista italiano Giorgio Vasari, un palazzo a due piani che acquistò nel 1540. Decorò lui stesso le stanze principali, ottenendo un notevole effetto illusionistico usando diverse tecniche. Altre opere di Vasari e di altri pittori rinascimentali si possono ammirare nel Museo d'Arte Medievale e Moderna.

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE MECENATE
Il Museo Archeologico Nazionale di Mecenate ospita una vasta collezione di oggetti di epoca etrusca e romana ad Arezzo. Questo museo è collegato all'Anfiteatro Romano di Arezzo e insieme questi luoghi raccontano la storia e le antiche origini della città. È uno dei più importanti musei archeologici della Toscana, secondo solo al museo di Firenze. Gli oggetti più famosi a livello internazionale del museo includono la collezione di vasi di terracotta, conosciuti come i "vasi di corallo". Questi vasi furono prodotti ad Arezzo tra la prima metà del I secolo a.C. fino alla metà del I secolo d.C. L'esclusiva produzione dei vasi ad Arezzo rese famosa la cittadina in tutta l'antichità. Uno dei più rari di questi vasi è il Cratere di Eufronio, risalente al 500 a.C. Raffigura la lotta tra i Greci e le Amazzoni e sullo scudo dei guerrieri è il simbolo della Chimera, che sarebbe poi diventata il simbolo della città di Arezzo.

LA GIOSTRA DEL SARACINO
Si tratta di una giostra medievale che si tiene ogni estate, con i numerosi partecipanti vestiti con magnifici costumi. Ma è anche una competizione tra i quartieri della città i cui rappresentanti si riconoscono dai loro colori. Porta Crocifera è in rosso e verde, Porta Sant'Andrea in bianco e verde, Porta Santo Spirito in giallo e blu e Porta del Foro in cremisi e giallo.

IL PRATO DI AREZZO
Il parco più bello della città si trova nel punto più alto di Arezzo insieme alla Fortezza Medicea. Da questo punto si gode di una vista mozzafiato sulle torri di Arezzo da un lato e sulla vallata del Casentino dall'altro. Come uno smeraldo incastonato tra il Duomo di Arezzo (localmente detto “Duomo”) e la Fortezza Medicea, il Parco del Prato di Arezzo è il parco più antico della città. Il vasto spazio verde di questo parco ha una forma ellittica ed è coronato da antichissimi pini marittimi. Fu utilizzato per la prima volta durante il regno dei Medici come luogo dove la nobiltà poteva uscire per una passeggiata. Nel 1928 il re Vittorio Emanuele II fece erigere al centro del parco un grande Monumento a Francesco Petrarca per ricordare il più venerato poeta aretino del 1300. Oggi il parco è conosciuto come "vicolo degli innamorati" ed è lo scenario della Fiera dell'Antiquariato a settembre, di festival, spettacoli di musica dal vivo e per gli amanti della natura. È il luogo perfetto per rilassarsi con la famiglia, fare sport e immergersi nella storia. Attraversando il Parco del Prato, si arriva alla bellissima Fortezza Medicea di Arezzo.

LA FORTEZZA MEDICEA
Posta sulla sommità del Colle di San Donato, la Rocca Medicea è un significativo esempio dell'architettura difensiva militare del XVI secolo. Sotto la direzione di Antonio da Sangallo il Giovane e di Nanni Ungheri, la fortificazione fu costruita tra il 1538 e il 1560 sull'area dell'antica cittadella medievale, che fu rasa al suolo. Nella costruzione fu inglobata gran parte di un precedente fortilizio trapezoidale, che risaliva agli inizi del Cinquecento: in questo forte sono ancora visibili due bastioni e alcuni tratti della cortina. L'edificio è inserito nella cinta muraria ed è costituito da una forma pentagonale irregolare per adattarsi al terreno con bastioni di notevole altezza. Molto innovativa – per quei tempi – era l'impostazione dei bastioni occidentali e quella degli ambienti interni, costituiti da un complicato reticolo di ambienti, gallerie, pozzi e prese d'aria, dislocati su vari livelli. In primavera e in estate la Rocca ospita importanti mostre di arte contemporanea. C'è un dialogo costante tra passato e presente, dagli scavi etruschi e romani alle creazioni dei giorni nostri. Dalla Rocca si gode di uno dei migliori panorami della città sottostante e della Valle dell'Arno.

CASA MUSEO IVAN BRUSCHI
Si trova nel cuore di Arezzo, affacciato su Corso Italia. Si tratta di un poliedrico museo e spazio culturale per spettacoli musicali, spettacoli ed eventi per i più piccoli. Il museo si trova all'interno di uno degli edifici più imponenti del Medioevo aretino e ospita una collezione di reperti e di antichità acquisiti nel corso di una vita da Ivan Bruschi. Studioso e collezionista di antiquariato, fondò la Fiera dell'Antiquariato di Arezzo nel 1968.

CONCORSO POLIFONICO INTERNAZIONALE GUIDO DI AREZZO
Arezzo è la città natale di Guido Monaco, inventore medievale della notazione musicale e a fine agosto, in occasione della commemorazione, la città ospita tradizionalmente l'edizione annuale del Concorso Polifonico Internazionale.

Cosa vedere intorno ad Arezzo

Intorno ad Arezzo l'attrazione più popolare è la pittoresca cittadina collinare di Cortona, resa famosa dal romanzo "Sotto il sole della Toscana". Ci sono anche la vivace ma meno conosciuta città murata di Anghiari e, verso nord, il paradiso verdeggiante della Valle del Casentino, e il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Se ami l'arte, dai un'occhiata al nostro itinerario con le opere di Piero della Francesca ad Arezzo e nelle vicine Sansepolcro e Monterchi.

IL CASENTINO
L'attrazione turistica è principalmente dovuta ai suoi ambienti naturali e al suo isolamento geografico. Circondato da zone montuose con rilievi che raggiungono anche i 1658 metri (Monte Falco) ricoperte da estese aree boschive in gran parte comprese nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. A fondovalle si trovano centri storici cresciuti attraverso vicende e fasi paragonabili a quelle di città più grandi di altre zone; alle pendici dei monti si trovano i ruderi di un centinaio di castelli di cui si è conservato solo il borgo che ne conserva il nome. Dai pascoli d'alta quota si passa a faggete, poi a castagneti, querceti e campi coltivati, oggi residui del sistema mezzadrile sul versante appenninico e piccola proprietà montana un tempo dedita alla pastorizia e alla raccolta delle castagne sul versante del Pratomagno. Il tutto è arricchito da uno straordinario numero di documenti storici, ancora poco esplorati, che illustrano ogni aspetto dello sviluppo della valle da prima del XII secolo, fino ai nostri giorni. In Casentino sono inoltre presenti diversi punti di interesse, artistici e soprattutto religiosi; oltre ai "Castelli del Casentino", di particolare interesse sono la Pieve di Romena, chiesa romanica del comune di Pratovecchio, e importanti centri religiosi come il Santuario della Verna, il Monastero di Camaldoli e il Santuario-monastero di Santa Maria del Sasso, nei pressi di Bibbiena. Ad oggi molti di questi castelli, torri e fortificazioni sono ancora visibili nel Casentino, anche se in numero esiguo rispetto a quello originario; tra i meglio conservati, il Castello di Poppi, che domina in posizione centrale la vallata dall'altura su cui sorge il borgo di Poppi.

LAGO TRASIMENO
A circa un'ora di macchina da Arezzo e proprio nel "cuore verde" della vicina Umbria, troverete il Lago Trasimeno. Questo enorme lago è un paradiso per gli amanti della natura e fiancheggiato da antichi borghi come Castiglioni del Lago e Passignano, spiagge e ottimi punti per passeggiate. Puoi anche fare una gita in barca alle tre isole del lago.

Enogastronomia

La cucina locale di Arezzo è altamente raccomandata, con una vasta gamma di cucina toscana tradizionale e moderna. Aspettatevi una versione sostanziosa della classica cucina toscana, con osterie che servono salumi, taglieri di formaggi, pasta ripiena o una zuppa ribollita (fatta con fagioli). Troverete anche porchetta (maiale intero disossato, ripieno di aglio ed erbe aromatiche), salsicce succulente e salumi. Le osterie casalinghe potrebbero servire trippa e grifi con polenta, guance di agnello con polenta o piatti a base di vitello o maiale. Cerca anche la bistecca alla fiorentina, bistecca alla fiorentina alla brace, soprattutto perché la vicina Val di Chiana è considerata il posto migliore per la bistecca in Toscana.
Arezzo è la capitale di un'importante provincia vinicola e offre di tutto, dal Chianti locale (Chianti Colli Arentini DOCG) al Vinsanto (Vinsanto del Chianti Colli Arentini DOC). Inoltre, diverse aziende producono SuperTuscans, vini rossi e bianchi di alta qualità, ottenuti da varietà non autoctone o utilizzando uvaggi non consentite dal disciplinare del Chianti.

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